Asfalteranno il colle
delle Finestre.....
Forse quando leggerete queste note il destino di
questa salita sarà già segnato: infatti da alcuni mesi si parla di una prossima
asfaltatura dell'intero tratto sterrato (circa 8 km) che dal Colletto di Meana
sale al colle. Le argomentazioni sono varie, molte voci di protesta si sono
levate da parte delle associazioni ambientaliste e anche di alcuni enti locali,
ma la decisione sembra ormai presa e probabilmente già dalla fine dell'estate
2004 un fresco strato di bitume nero andrà a deturpare una incantevole conca
alpina. Se - come pare - il giro d'Italia del 2005 transiterà su queste strade,
avremo paradossalmente il giusto riconoscimento che questa salita si merita:
infatti un tappone alpino che transitasse dal Colle per poi scendere in Val
Chisone ed arrivare al Sestriere sarebbe certamente spettacolare per la sua
durezza e renderebbe notorietà alla zona. Io sono dell'idea che invece
dell'asfalto si potrebbe optare per una semplice risistemazione del tratto
sterrato (peraltro già in buone condizioni), prendendo come esempio alcune
strade svizzere (vedi l' Umbrail Pass-Giogo di S.Maria): ma temo che la mia sia
una proposta utopica, e per questo in una calda giornata di fine luglio 2004 ho
voluto calcare - forse per l'ultima volta - le rampe sterrate del colle delle
Finestre....
Signori, giù il cappello di fronte a questa salita!! I numeri parlano in modo
eloquente: vi aspettano 1700 mt. di dislivello diluiti in 18,7 km, come a dire
nulla da invidiare ad altri mostri sacri del ciclismo!! La nota caratteristica
di questa salita, che ne denota la chiara origine militare, è la
sua regolarità:le
pendenze si attestano sempre
attorno al 8-9% dall'inizio alla fine, uno
stillicidio che mette a dura prova la resistenza anche dei biker più allenati.
Chiariamoci subito: è una salita che allo stato attuale è più adatta alla MTB, essendo la seconda parte sterrata. Ma con un po' di attenzione la si può percorrere anche con la specialissima, poiché il tratto sterrato in genere è in buone condizioni e ben battuto (evitate comunque le giornate di pioggia o dopo i forti temporali estivi..).
Partiamo dunque da Susa, e più
precisamente dal bivio sulla Strada Statale del Monginevro da cui si stacca la
SP172 che riporta le indicazioni per Meana-Colle delle Finestre, nei pressi del
cimitero. La strada inizia subito a salire con decisione per arrivare a Meana di
Susa (km 2 mt 650) , con un passaggio ostico superiore al 12% nei pressi del
sottopasso FF.SS : dopo aver attraversato le case di Meana, in corrispondenza
del bivio sulla destra per Frais-Madonna della Losa (km. 2,5 mt. 691), la strada
entra decisamente in un fitto bosco di latifoglie, al riparo dai raggi del sole.
Comincia qui un’interminabile sequenza di tornanti, se ne conteranno ben 33 sino
al Colle!! Lo stato del manto stradale è discreto, pur presentando una certa
rugosità, ma del resto la strada è ben poco frequentata al di fuori dei week
end estivi: le pendenze sono sempre sostenute, mai al di sotto dell'8% e con
alcuni tratti al 10%: ben pochi sono i momenti in cui si può tirare il fiato!
Fortunatamente l'ombra ci è amica, e non possiamo fare a meno di notare in
corrispondenza dei tornanti le possenti opere di contenimento, veri capolavori
di ingegneria militare.
Attraversiamo progressivamente tutta la fascia boschiva che dal castagno passa poi alle conifere, per affrontare attorno al km 9 alcuni lunghi traversi che consentono di ammirare in basso tutta la conca di Susa dominata dalla caratteristica sagoma del Rocciamelone: la strada quindi costeggia una possente parete rocciosa e volge decisamente in direzione del vallone delle Finestre e al km 10,1 scorgiamo per la prima volta la nostra meta, ancora ben lontana. Siamo ormai nei pressi del Colletto di Meana, che raggiungiamo in breve al km. 10,7 a quota 1452 mt : siamo nel parco Orsiera-Rocciavrè, come chiaramente indicato da un pannello informativo che tra l'altro ricorda come la strada da qui in avanti sia percorribile solo da giugno a ottobre.
Dopo una sosta per rifornirsi di acqua alla freschissima fontana a fianco dell'unica costruzione esistente ripartiamo per la seconda parte dell’ascesa: la strada è ora sterrata (ancora per poco, purtroppo...), anche se in discrete condizioni, e si arrampica sui fianchi della montagna con tornanti intervallati da lunghi traversi. Il paesaggio è quello tipico alpino: pascoli, qualche malga e ombrosi boschi di conifere. Al km 12,1 superiamo il torrente e passiamo sull'altro versante della montagna. Superate le baite dell’Alpe Casette (km 14,1 - mt 1764) la vegetazione diventa ormai rada e ci apprestiamo ad affrontare la parte più dura - ma anche la più spettacolare - della scalata. Di fronte a noi incombe maestosa dall'alto la mole dell’imponente Forte delle Finestre, che domina il passo: ci si alza di quota con numerosi tornanti superando estesi pascoli dal nome curioso (Piano del Tiraculo), dai quali si gode una bellissima vista sulla vallata sottostante.
Un ultimo sforzo e si scollina al Colle delle Finestre (km 18,7 - mt 2178). Se siete arrivati sin qui con la specialissima avete già fatto una piccola impresa ed il mio consiglio è di ritornare a Susa per la medesima strada appena percorsa, prestando la dovuta attenzione nel tratto sterrato (dovrete fare un po’ di ciclocross ed evitare qualche grossa pietra). Se non vi basta la fatica fatta potete invece scendere sul versante opposto a Pian dell’Alpe (circa due chilometri sterrati), dove arriva già la strada asfaltata che sale dalla Val Chisone in località Pourrieres. Da qui si scala il Colle del Sestriere e si ritorna poi a Susa attraversando Cesana, Oulx e Chiomonte, chiudendo così un anello molto impegnativo ma altamente suggestivo.
Con la MTB invece potete percorrere la cosiddetta "Strada delle Creste o "VIa dell'Assietta", un esaltante cavalcata in quota sullo spartiacque tra la Val di Susa e la Val Chisone, che si conclude al Col Basset, sopra al Sestriere. Potete trovare la relazione seguendo questo link: si percorrono oltre 30 km a quote comprese tra i 2000 e i 2500 mt, con numerosi saliscendi che permettono di scollinare ben 11 colli!!
Fonte: Fabrizio Godio