
Il passo Duran da Agordo e' una stupenda ascesa dolomitica che si svolge a
quote piuttosto basse, in ambiente austero e poco frequentato attraversando
abetaie e faggete fino a scollinare, ben al di sotto dei 2000 metri, in ambiente
prativo e molto panoramico.
La lunghezza, il dislivello e soprattutto 8 km con pendenze elevate la rendono
piuttosto impegnativa, ma il paesaggio ripaga ampiamente della fatica.
L'inizio (via R. Paganini, SP347) e' piuttosto discontinuo mentre si
attraversano per strada stretta e tortuosa le piccole frazioni di Veran e Gaidon.
Dopo una breve discesa, poco prima del secondo chilometro, inizia la salita vera
e propria: circa 8 chilometri in cui si superano quasi 800 m di dislivello su
pendenze molto continue.
Una prima lunga rampa al 10-12% in ambiente prativo, ben visibile dall'inizio
della contropendenza, precede l'ingresso al paesino di La Valle Agordina da cui
inizia l'ultimo tratto pedalabile che si conclude dopo il borgo di Col Cugnago.
Da qui, le pendenze aumentano progressivamente lungo interminabili rettilinei su
carreggiata a volte stretta a volte inaspettatamente larga, caratteristica che
però preclude la possibilità di godere dell'ombra del rigoglioso bosco.
Tuttavia, ciò permette di ammirare verso nord la mole del Moiazza e, quando la
strada piega verso ovest, di intravedere le pale di san Martino. Le pendenze
sono sempre molto costanti e questo facilita i passisti-scalatori. Intorno
all'ottavo chilometro il bosco si dirada e superato un tratto impegnativo al
11-12% si passa vicino alla baita Casen, circondata da rigogliosi pascoli.
Dopo questa località seguono 500 m relativamente facili che si devono sfruttare
al massimo per superare il tratto più duro, lungo circa 1,3 km con una pendenza
media del 11% e con punte del 15% come ricorda un cartello.
Questo strappo si svolge interamente all'ombra di un fitto bosco su carreggiata
stretta, tortuosa e un po' rovinata.
Superata una ripida e secca curva a destra, che da cartina Tabacco supera i 1500
m di altitudine, termina improvvisamente il tratto duro.
La strada perde leggermente quota e ritorna ad allargarsi per riprendere a
salire in modo irregolare, ma non impegnativo, per circa
2 km attraverso i pascoli che precedono lo stupendo passo Duran, a quota 1605.
Commento di G.Vicario