
Salita breve, ma
cattiva. E' adatta a chi cerca un percorso senza alcun problema di traffico, su
una strada comunque molto buona per fondo e dalla carreggiata abbastanza larga,
ma ama soprattutto gli ambienti isolati e incontaminati.
Si e' infatti all'interno del parco regionale delle Prealpi Giulie, dominato
dalla mole del massiccio del Canin che appare nella sua maestositą man mano che
ci si inoltra nella Val Resia provenendo da Resiutta.
La salita inizia al bivio per Stolvizza in corrispondenza del ponte sul fiume
Resia. Si sale l'inizialmente scoscesa vallata del rio Barman (avete letto bene)
incontrando ben presto un duro strappo al 13-14%. Questo e' l'aperitivo ai
durissimi 4 Km finali, ma prima c'e'
modo riprendere fiato quando la valle si fa pił larga e soleggiata ed il
paesaggio particolarmente ameno. La strada corre in moderata pendenza attraverso
i prati che precedono e seguono le poche case di borgo Lischiazze. Quindi ci si
inoltra in una stupenda faggeta e dopo aver superato il ponte sul rio Barman
inizia subito il terribile tratto finale, fortunatamente quasi completamente
ombreggiato dallo stupendo bosco ceduo che in autunno assume colori fantastici.
I primi 2,7 Km sono molto simili ai famosi 6 Km dello Zoncolan da Ovaro.
Drittoni decisi sono intervallati da vertiginosi tornanti e in uno di questi si
raggiunge la pendenza massima del 20%.
Al quinto Km si affronta una lunga rampa al 14-15% e quindi si incontra un largo
tornante verso sinistra. L'altimetria e' in questo caso errata: il primo
tornante e' a quota 972 e, assieme al quarto, a quota 1025, delimita il tratto
"pedalabile". Gli ultimi 500 m sono sostanzialmente rettilinei, costantemente al
12-13%, ma quasi completamente esposti al sole, mentre il fondo si fa un po'
dissestato. Lo scollinamento avviene d'improvviso non appena si rientra nel
bosco. Proseguendo per circa 300 m in leggera discesa c'e' la possibilitą di
ristoro.
Questo percorso deve essere affrontato in discesa con la massima prudenza per
via delle numerose grate di scolo dell'acqua.
Il dislivello e' di 709 m, come e' riportato nell'altimetria.
Commento: Gianpaolo Vicario