La salita sul monte Subasio da nord-ovest è la più conosciuta, e passa attraverso Assisi.
Bisogna appunto passare in mezzo ad Assisi, che da un lato è un'avventura suggestiva perché permette di vedere gli scorci di questo paese unico al mondo, e le basiliche di San Francesco e di Santa Chiara.
Dall'altro lato vi sconsiglio di fare questo di domenica, per quanto la domenica sia il giorno per molti migliore per le scampagnate in bici, perché la cittadina di Assisi ogni domenica dell'anno è piena di turisti, e attraversarla in bicicletta in quelle viuzze strette è già tecnicamente impegnativo di per sé, figuriamoci con un'altissima densità di persone lungo le stradine.
A parte questo consiglio, le strade che si possono attraversare in Assisi per giungere all'inizio della salita vera e propria per il Subasio sono molte, e si può scegliere in base alla propria fantasia e ad un'adeguata cartina di supporto. In questo itinerario che ho misurato ho scelto un tratto iniziale della strada statale 147, e poi sono entrato nel paesino vero e proprio, perché sono facile a perdermi e ho preferito la strada più semplice, ma si può anche tagliare e da Ponte San Vetturino prendere subito a sinistra una strada (secondo la cartina abbastanza dritta) che conduce verso l'arco d'ingresso di Assisi.
Come dicevo la strada vera e propria per la vetta del monte Subasio comincia dopo l'arco di uscita da Assisi, porta Cappuccini, e da lì la strada sale con pendenze inesorabilmente costanti e snervanti, essendo i tratti tra un tornante e l'altro molto dritti, la strada inganna e sembra essere meno ripida, ma in realtà siamo sempre attorno al 10%. E le gambe lo sentono..
Poco dopo l'Eremo Delle Carceri, c'è un bivio, e si prosegue a sinistra.
A questo punto la strada è sempre quella, non ci sono più bivi.
L'unica cosa importante da sottolineare, è che dall'altitudine di 1100 metri circa, quindi dal kilometro 11 circa, la sede non è più asfaltata, e diventa improvvisamente sterrata.
Io ho fatto tutto il percorso con la mia mountain bike, ma si tratta di uno sterrato semplice, a mio avviso praticabile tranquillamente anche con biciclette da corsa, purché si stia attenti a seguire la traiettoria più libera dai sassi. Tanto per rendere l'idea ho incrociato delle Mercedes che si divertivano a andare veloce su questo tratto sterrato, e considerando che di solito i padroni sono molto gelosi non si può certo pensare che sia uno sterrato difficile adatto solo a mountain bike.
Per ogni critica, consiglio o suggerimento mandatemi pure una e-mail all'indirizzo lukkio84@hotmail.com .
Alla prossima pedalata!
 

Fonte: Lucio Paolo Esposito